sabato 29 giugno 2013

Copia e incolla, eticamente sbagliato!


Copia e incolla, eticamente sbagliato

Non mi sembra vero, eppure parlando con un collega, è venuto a galla che esistono persone che non conoscono ancora l'etica del blogger, ma non solo, l'etica della vita!
Da che mondo è mondo, sin dai tempi della scuola, COPIARE E' SBAGLIATO.



Faccio fatica a credere che ci siano persone che, decidono di scrivere su un blog, di crearlo, ma, non hanno idee e copiano, non scopiazzano, copiano di sana pianta articoli scritti da altri e pensano di pulirsi la coscienza inserendo il link di provenienza.

Che senso ha?

Dal momento che il post è stato copiato, non ha neanche senso il link!

Perchè è sbagliato?

- Copiare è come rubare, in questo caso non si rubano oggetti, ma idee!

- Copiare mostra agli utenti che non si sa scrivere e che pur di mostrarsi, si usufruisce del lavoro svolto da altri. Chi potrebbe dar valore a una persona che copia? Non si è credibili!

- E' deletterio sia per il proprio blog, sia per il blog copiato!
Google penalizza tutti gli articoli copiati spostandoli negli ultimi posti dei motori di ricerca. E' un dato di fatto! Quindi pensare di farlo per avere un guadagno senza far fatica, non ha seenso, un sito o blog poco visibili, non hanno nessun guadagno!

Quando si usa il link della pagina di riferimento o della fonte

E' normale che navigando in internet si possano trovare argomenti molto interessanti che ci piacerebbe trattare.

Trattare, argomentare, non copiare!

Trattare significa che si prende spunto, linkando il sito da cui si è partiti e si espongono le proprie idee, le proprie conoscenze a riguardo, si mettono i propri commenti approfonditi, avvallando o criticando senza offendere e col pieno rispetto, ciò che si è letto sul blog di un altro collega blogger.

 Questo vuol dire linkare la fonte!!!!!!!!!


Fare il blogger richiede impegno

Esatto, fare il blogger richiede impegno! Costantente, giornaliero o periodico, ma bisogna dedicarcisi, mostrarsi, far vedere ciò che si vale, essere se stessi, mostrare e dimostrare che ciò che si scrive fa parte di noi, è farina del nostro sacco, delle nostre conoscenze.

Fare il blogger vuol dire prendersi l'impegno di comunicare con gli altri, con utenti che leggono ciò che scriviamo per informarsi ( a meno che non sia un blog che in partenza vuole essere burlesco, divertente, comico....), quindi, penso, che sia nostro dovere essere leali o sbaglio?

Vi è mai capitato di linkare?
Come?
Hanno mai copiato i vostri post?

8 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Comunque il passaparola,lo scambio fra utenti dei link, il proprio link che viene linkato da un altro blogger vale di più di tutte le serp e algoritmi di google.
    Questo potrebbe interessarti
    http://www.nicolanicodemo.it/2013/06/piu-traffico-al-blog-senza-i-motori-di.html
    ed io sono daccordo con Nicola, altrimenti per dare retta google si finisce davvero per diventare crudeli verso la libera informazione e la libera circolazione di scritti meravigliosi.
    Il tuo blog io l'ho trovato perchè hai commentato il blog di Mira, e ho trovato interessante il tuo commento, ti assicuro che nella ricerca di temi come scrittura,blog di guadagno,ecc il tuo blog non l'avrei trovato tanto facilmente, gli apici di google sono monopolizzati dai soliti ignoti, come del resto credo che il mio blog difficilmente qualcuno lo può trovare in google, salvo grazie a due o tre parole o frasi casualmente azzeccate che portano utenti dalla ricerca, ma di fatto se poi l'utente non trova quel che cerca, oppure il resto del blog non gli interessa si volatilizza,hai guadagnato una visita in più e non un utente che ti segue.
    Ciao
    Carola

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    Risposte
    1. Avevo inserito un altro commento che per errore si ho cancellato.
      Io nel mio blog riporto scritti di altri perchè li trovo meravigliosi o completi per quel che sono, ri-editarli sarebbe un vero sacrilegio verso l'autore e l'anima dello scritto stesso.
      Linko altri per a beneficio di fare circolare scritti davvero meritivoli

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    2. Ciao carissima,
      linkare è un bene, copiare no.
      Quello che intendo dire è che,ci sono persone che copiano il testo completo.
      A questo punto, mi viene da chiedermi, se io copiassi un tuo articolo, completamente, e gli utenti lo leggono nel mio blog, che senso avrebbe venire a cercarlo nel tuo?
      Avrebbe più senso riportare una parte, un riferimento col link che rimanda al testo originale se uno fosse interessato a leggere tutto il post.
      Dove sarebbe il mio lavoro da vero blogger se ricopiassi un post da un blog e uno da un altro?
      E si, anche io credo che non bisogna basarsi solo sui motori di ricerca, ma non credo che bisogna scartarli, anche perché, come hai detto tu,google è solo uno dei tanti modi per far conoscere il proprio blog. In altro post ho infatti ribadito l'importanza dei commenti, esattamente come hai tenuto a sottolineare tu.

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  3. Buongiorno Bricciole, intanto se qualcuno copia un mio post e ci mette la faccia, ben venga vuol dire che così orribile non era.
    Se copi un mio articolo integralmente e sotto gli metti il mio link, non è affatto vero che nessuno verrà nel mio blog,in un post non c'è solo il contenuto ma anche una persona,dietro la persona c'è un blog fatto di altri contenuti, se troverò interessante il tema trattato, se troverò originalità o affinità nella personalità di chi scrive una visita al blog è più che dovuta è semplicemente naturale.
    Io stessa quando si tratta di articoli assai lunghi ne riporto solo le parti più essenziali a mio giudizio e il link di rimando all'articolo integrale.
    A volte non lo faccio per la semplice ragione che quando un articolo,sempre a mio giudizio vale, la scelta dei frammenti del testo è ardua,e il rischio è di sciuparlo, ad esempio c'è un blog che seguo i cui articoli dell' autore sono ricchi di parole meravigliose,testi armonici, curato nei dettagli, come è mai possibile farne un astrazione non rischiando di rendergli giustizia?.
    Vanno fatti dei distiungo, ci sono blog; salvo per eccezioni dovute allo scopo del blog, che se ricopiano unicamente post ovviamente sono vuoti di contenuto e della personalità del blogger, quei tipi di blog a me tornano utili per scovare nuovi blog che mi possono interessare, come vedi non si butta via nulla, mentre riportare di quando in quando e magari con un'aggiunta di nota personale alla fine, o con tanto di introduzione all'inizio non sarebbe male.
    Altro discorso,chi copia e addiritture se ne appropia, dimenticandosi quel piccolo link,godendosi le lodi al posto di altri.
    Se ti può interessare, sembra fuorviante e fuori tema dal nostro discorso, ma è induce ad una piccola riflessione, io stessa mi accorsi di questa cosa mentre cercavo informazioni mediche,e altre volte per altri argomenti
    http://www.pensierolucido.com/2013/04/09/perche-non-bisogna-cercare-sintomi-di-un-malessere-su-google/
    Un saluto Carola
    Buona giornata
    p.s "google" non è quel stinco di santo che fa credere di essere,tanto che anche l'ambiente dei "seo" comincia a perdersi nei meandri delle su stesse regole.

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    Risposte
    1. Dolce giorno a te Carolina, :)
      certo google non è uno stinco di santo, come è pur vero che molti blogger, me compresa, si dimenticano di occuparsi della parte seo, ma non riesco ad essere d'accordo con te, pur rispettando le tue idee.
      Vengo da uno stage come articolista a pagamento, in cui scrivevo (ogni tanto lo faccio ancora) articoli per altri blog attraverso diverse piattaforme e tutte richiedono l'assoluta unicità del pezzo. Molte rifiutano persino piccole frasi di riferimento, pena il rigetto dell'articolo o addirittura la cancellazione dalla piattaforma.
      Questo mi fa pensare che, ipotizzando che google non sia un granché, tutto sommato, una sua importanza nel mondo del web ce l'abbia. Tanto per fare un esempio. Ci sarebbero altre storie da riportare in cui, causa google, si è rischiato di mandare allo sfascio il mondo dei blogger.
      Mi pongo poi un'altra piccola domanda: in Italia i blogger, si comportano un po' come in tutte le cose, tendono a renderlo casereccio, a italianizzarlo, a seguire una propria linea - Il blog è mio e lo faccio come pare a me -
      Ma poi? In quanti possono vantare un guadagno VERO GUADAGNO, mensile?
      Come mai all'estero le cose funzionano in maniera completamente diversa e la maggior parte dei blog riescono a raggiungere numeri, -utenti e guadagni- che noi italiani, ci sogniamo?
      Se il seo non ha tutta questa grande importanza, a che servono pubblicità, condivisioni, tag e meta tag e così via?
      Se ciò che dici è vero, mi piacerebbe conoscere il vero segreto.

      augurandoti di nuovo una dolce giornata

      Elimina
  4. Ciao Bricciole, ti ringrazio per quanto le nostre idee possano essere diverse della possibilità che mi lasci di esprimere le mie nel tuo blog.
    In risposta al tuo commento posso dirti,e se cerchi in merito trovarai qualcosa, che oggi anche esperti seo si chiedono quanto sia davvero efficace per seguire tali regole penalizzare il contenuto.
    Ho scritto anch’io in passato per siti pay to write , al di là degli inganni,per mia esperienza posso dirti di quanto penose siano le guide pubblicate da questo sito, se qualcuno desidera sapere qualcosa sulle tigri bianche sarebbe meglio che cercasse in un enciclopedia, testi svuotati e informazioni limitate proprio grazie a questa fissa del seo.
    In tanto per quanto riguarda l’estero ci sarebbe da dire due parole, che non solo la mentalità dei blogger è diversa;anche se non credo che sia nemmeno per loro tutto rose e fiori, ma la mentalità stessa degli utenti-lettori è diversa.
    Leo Babutta è uno dei più grandi esempi di come un blogger possa guadagnare,credi che lui abbia usato le regole seo e si sia affidato all’onnipotente Google?NO, si è semplicemente distinto dalla massa.
    Scrivi nel tuo blog di complottismo, massoneria, legge dell’attrazione, sistemi di guadagno e ti giungeranno visite a cascata, a quel punto però dovrai essere affidabile, originale, con un informazione in più, originale allora avrai vinto la partita.
    Vuoi che un blog abbia successo, allora fatti pubblicità, fai sentire che ci sei, distinguiti, in poche parole bonariamente ”venditi”, vendi il tuo prodotto,le tue idee,il tuo talento.
    Guadagnare attraverso la pubblicità?Le affiliazioni? la vendita di ebook e libri in genere?Solo una chimera, se ci si limita a quello, chi guadagna da tutto ciò lo fa grazie a se stesso,al suo stile non grazie al seo.



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    Risposte
    1. Ciao carissima,
      sono io che ti ringrazio! Qualsiasi sia l'opinione altrui, fintanto che le discussioni sono sane, non offensive, sono solo costruttive! Aiutano a crescere, sia culturalmente, sia psicologicamente, insomma, fanno bene alla salute!
      Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che quelle guide sono riduttive, ma la colpa di ciò non è il seo, quanto lo spazio messo a disposizione ad ogni articolista per scrivere ciò che vengono definite "guide". Non dobbiamo confondere seo e numero di parole!
      In ogni caso, ciò che ho voluto ribadire sul mio piccolo post, non è l'importanza del seo, ma l'eticità del non copiare, la mancanza di originalità in chi basa il proprio sito solo ed esclusivamente riportando interi post di altri.
      Tu stessa scrivi (qui faccio copi e incolla): "si è semplicemente distinto dalla massa." e ancora "Vuoi che un blog abbia successo, allora fatti pubblicità, fai sentire che ci sei, distinguiti, in poche parole bonariamente ”venditi”, vendi il tuo prodotto,le tue idee,il tuo talento"
      IL tuo prodotto, il tuo talento, le tue idee che non possono essere tue se copi e incolli.
      Come vedi in due righe hai fatto il sunto di tutto!
      Un mega kiss...

      Elimina

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